Ecco il primo articolo del nostro Responsabile Tecnico e Commerciale dell’Emilia Romagna, Marche e Toscana: Luigi Negroni.

Si tratta di un breve focus su questi curiosi insetti che spesso invadono le abitazioni.

Ma quante zampe!

Se si parla di tante zampe, quasi sicuramente si pensa subito ai millepiedi (subphylum Miriapoda, classe Diplopoda) o ai centopiedi (subphylum Miriapoda, classe Chilopoda), animali più o meno belli (a seconda dei gusti) ma, nell’immaginario comune, facilmente assimilabili. Pertanto, come distinguerli?

Innanzitutto, il principale carattere morfologico distintivo è rappresentato dalla disposizione delle zampe: i millepiedi possiedono due paia di appendici per ogni metamero a partire dal quarto; i centopiedi un solo paio.

Pachyiulus communisclasse Diplopoda (foto sangavinomonreale.net)

Animali tranquilli

I millepiedi, caratterizzati da un corpo tozzo, antenne generalmente corte e un apparato boccale masticatore adatto alla loro dieta detritivora e fitofaga, sono animali lenti, nonostante l’elevato numero di zampe e totalmente innocui per l’uomo; in caso di minaccia da parte di predatori tendono ad appallottolarsi e ad emettere, se necessario, sostanze repellenti da apposite ghiandole.

Voraci predatori e non solo

I centopiedi invece sono generalmente insettivori ma possono addirittura cibarsi anche di piccoli vertebrati, come nel caso della Scolopendra gigantea che abita il Sud America.  Rispetto ai millepiedi, i Chilopodi presentano, oltre a un’elevata velocità, antenne più lunghe, adatte alla ricerca della preda, e il primo paio di zampe modificate in forcipule e collegate a ghiandole velenose. Normalmente vivono all’esterno in ambienti umidi e si trovano facilmente sotto grandi pietre, cataste di legna e cumuli di foglie; raramente si possono trovare all’interno di abitazioni in più di pochi individui; in Italia fa da eccezione la Scutigera coleoptrata.

Scutigera coleoptrataclasse Chilopoda (foto pexels.com)

Questa scutigera, chiamata comunemente centopiedi domestico o anche “Madama Fortuna”, è lunga pochi centimetri, presenta un paio di lunghe antenne sottili e 15 paia di zampe; nelle femmine l’ultimo paio di zampe è lungo più del doppio della lunghezza del corpo ed è modificato per poter trattenere le vittime. Il corpo, di colore giallo-grigiastro, è caratterizzato dalla presenza di tre strisce nere longitudinali mentre le zampe presentano delle fasce nere e bianche alternate.

Vivono principalmente all’esterno ma è frequente trovare diversi individui all’interno delle case in cantine, bagni e cucine dove c’è umidità; è comunque più facile vederle in autunno, quando entrano nelle abitazioni alla ricerca di ripari per il freddo, e in primavera con l’arrivo del caldo.

Dal punto di vista antropico è un animale molto utile in quanto svolge la sua attività predatoria a scapito di blatte, mosche, formiche, zanzare e altri insetti dannosi.

La scutigera è fondamentalmente innocua per l’uomo anche se, in casi particolari e principalmente per difesa, può reagire con un morso paragonabile alla puntura di una vespa; il suo veleno non causa comunque danni seri in soggetti non allergici ed è troppo debole per creare problemi anche a cani e gatti.

In caso di grosse popolazioni all’interno dell’abitazione si può comunque intervenire con la deumidificazione degli ambienti, l’eliminazione di grosse popolazioni di insetti domestici, sigillando le crepe e le fessure o effettuando trattamenti con insetticidi residuali in polvere, come terra di diatomee o gel silicei o insetticidi microincapsulati.