ABU DHABI ha ospitato nelle giornate del 9 e 10 Aprile PestWorld East 2019, una conferenza specializzata nelle sfide della gestione sostenibile degli infestanti specifiche per la regione del Medio Oriente.

La conferenza di due giorni, è stata ospitata dal Centro di gestione dei rifiuti di Abu Dhabi (Tadweer) in collaborazione con Ecovar, azienda leader fornitrice di soluzioni di controllo dei parassiti negli Emirati Arabi Uniti, e l’Associazione nazionale americana NPMA.

Il dott. Thani Bin Ahmed Al Zeyoudi, Ministro dei cambiamenti climatici e dell’ambiente degli Emirati Arabi Uniti ha aperto la conferenza, dichiarando che gli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato diverse iniziative e implementato una serie di normative ambientali nel campo della gestione dei pesticidi: “Questi includono una legge che vieta l’importazione, l’esportazione e la circolazione di qualsiasi tipo di pesticidi a meno che non siano registrati presso il Ministero per i cambiamenti climatici e l’ambiente.”

Per noi è stato un piacere e un onore essere sponsor di questo imperdibile evento, e condividere questa esperienza insieme al nostro partner locale Ecovar.

L’evento ha registrato un’affluenza di tutto rispetto, ed ha permesso di trattare tematiche di grande rilievo grazie ai seminari ben organizzati durante i due giorni, come ad esempio la sessione sul tema “Riconoscere l’importanza della gestione degli animali nocivi nella protezione della salute pubblica e i moduli incentrati su “Identificazione delle malattie portate dalle zanzare e raccomandazioni per il controllo”. La conferenza si è conclusa con una sessione che ha voluto essere un invito all’azione e offrire raccomandazioni per avanzare nel campo della gestione dei parassiti nel modo più sostenibile possibile.

Per usare le parole di Falah Al Ahbabi, Direttore Generale del Consiglio Urbanistico di Abu Dhabi: “Questa conferenza è un’iniziativa importante per il raggiungimento degli obiettivi della strategia globale di Abu Dhabi di creare comunità sane e fornire servizi di prevenzione best-in-class ai membri della comunità. Fornisce inoltre ai nostri talenti locali un’opportunità unica di incontrare esperti internazionali di primo piano per condividere le conoscenze ed esplorare le migliori pratiche internazionali. Data la crescente attenzione accordata alle questioni ambientali e allo sviluppo sostenibile, la conferenza assume un significato speciale, in quanto evidenzia le tecnologie e le strategie innovative per un’efficace gestione dei parassiti “.

Riceviamo e pubblichiamo questa comunicazione ricevuta da Sumitomo, proprietaria del prodotto Pesguard S102:

Nonostante i grandi sforzi da noi profusi per supportare Pesguard S102, siamo spiacenti di informarvi che l’applicazione del BPR per il prodotto Pesguard S102 ha avuto esito negativo e il 29 ottobre 2018 il refMS (Grecia) ha scelto di emettere una decisione di non approvazione per il prodotto, poiché non è possibile identificare usi in sicurezza. Pertanto, gli Stati membri in cui Sumitomo Chemical aveva chiesto il riconoscimento reciproco (tra cui l’Italia e la Croazia) non hanno altra alternativa che adottare la stessa decisione.

In base alle misure transitorie del BPR, Pesguard S102 ora si qualifica per i periodi di ritiro graduale come specificato nell’articolo 89 (4) del Regolamento 528/2012. I periodi di eliminazione graduale sono 180 giorni per essere resi disponibili sul mercato e altri 365 giorni per essere utilizzati dalla data della decisione ai sensi del BPR, vale a dire:
– Pubblicità, vendita e fornitura: 27 aprile 2019
– Conservazione, utilizzo e smaltimento: 29 ottobre 2019

Pertanto, Sumitomo Chemical (UK) Plc non è più autorizzata a vendere (immettere sul mercato) Pesguard S102 dopo il 27 aprile 2019, ma come cliente, è ancora possibile vendere (immettere sul mercato) le scorte esistenti dopo tale data fino al 29 ottobre 2019.

Da un punto di vista ottimista, abbiamo identificato con successo un uso sicuro per l’applicazione ULV di Pesguard S102 a un tasso di applicazione inferiore e pertanto intendiamo presentare nuovamente il dossier BPR durante il secondo trimestre 2019 per riottenere la registrazione di Pesguard S102. La domanda di prodotto verrà ripresentata in Grecia (refMS) e le domande di riconoscimento reciproco verranno presentate in Italia e in Croazia. La valutazione di un nuovo fascicolo in circostanze normali richiede circa 2 anni, tuttavia il calendario per la nuova valutazione può essere più breve per Pesguard S102 in quanto l’autorità competente greca ha familiarità con il prodotto.

Per questo motivo Colkim venderà il prodotto fino al 27 aprile.

Per qualsiasi richiesta in merito, potete contattare il vostro responsabile di zona.

 

Syngenta accompagnerà i disinfestatori in uno scrupoloso approfondimento sui gel Advion.

Ecco il primo video dedicato all’appetibilità

Viste le numerose richieste che stiamo ricevendo, riteniamo opportuno fare un po’ di chiarezza sulle Schede di Sicurezza.

SCHEDE DI SICUREZZA: VALIDITÀ E CONFORMITÀ LEGISLATIVA

Le schede dati di sicurezza (SDS) sono documenti sintetici che riportano in modo conciso tutte le caratteristiche chimico-fisiche, tossicologiche, ambientali di una sostanza chimica o di una miscela, e la relativa classificazione.

Tali documenti sono obbligatori se i preparati/miscele sono classificati pericolosi in accordo con il Regolamento CE 1272/2008 (CLP).

Inoltre, dal 1 giugno 2017 le SDS devono essere obbligatoriamente conformi al Reg. 2015/830, cioè riportare solo e soltanto la classificazione CLP.

Le SDS non hanno una “scadenza”: l’unico requisito che devono soddisfare è l’aggiornamento all’ultima normativa vigente. Tale aggiornamento deve essere immediato da parte del fornitore se vi sono nuove informazioni relative alla classificazione, alle misure di gestione del rischio o autorizzazioni/restrizioni specifiche.

SCHEDE INFORMATIVE DI SICUREZZA: QUANDO APPLICABILI E QUANDO NO

In base a quanto stabilito dagli artt. 31 e 32 del Regolamento Reach, per tutti i prodotti non classificati pericolosi in base ai criteri del Regolamento 1272/2008 (CLP), non è prevista la redazione della Scheda dati di Sicurezza.

Di conseguenza, in virtù delle disposizioni legislative vigenti, Colkim metterà a disposizione per i suoi clienti una Scheda Informativa di Sicurezza (SIS) e non una scheda dati di sicurezza (necessaria solo per i prodotti pericolosi).

Le SIS riporteranno le principali informazioni utili all’utilizzatore, come di seguito elencate:

  • Nome commerciale del prodotto;
  • Breve descrizione e usi consigliati;
  • Composizione;
  • Utilizzo in sicurezza;
  • Metodi di trattamento dei rifiuti.

Dopo un intenso quadrimestre di corsi organizzati presso la Scuola e di corsi Personalizzati, Infestalia chiude per il periodo estivo in quanto è il momento di maggior lavoro per i disinfestatori.

Per questo motivo i corsi riprenderanno a partire da Ottobre 2019 e con argomenti nuovi. Infatti, oltre ai richiestissimi corsi sui Roditori e i Parassiti nelle industrie alimentari, sono stati organizzati corsi specifici così suddivisi:

Se volete iniziare a prenotare il vostro posto, potete scaricare il modulo cliccando qui.

 

La cimice asiatica (Halyomorpha halys) è una specie invasiva che negli ultimi anni ha colonizzato il Nord e alcune aree del Centro Italia. E si appresta ad invadere anche il Sud! Questo insetto (famiglia Pentatomidae), come le classiche cimici verdi e marroni nostrane, durante il periodo più freddo dell’anno tende a insediarsi in ambiente urbano, occupando in gran numero zone asciutte e riparate come porticati, abitazioni, palestre, magazzini, aziende alimentari, ecc. Tuttavia questo grosso fastidio temporaneo per la popolazione è ben poca cosa rispetto al danno economico nel settore agrario, determinato dagli attacchi di questo infestante a numerose piante coltivate (cereali, ortive, alberi da frutta, ornamentali) e forestali. Adulti e forme giovanili tendono a perforare con l’apparato boccale i tessuti vegetali della pianta ospite, provocando problemi rilevanti alla maturazione dei frutti e produzione di semi, con eventuale trasmissione di fitopatogeni. Già ad aprile gli adulti tornano in attività, abbandonando i ricoveri invernali, e nel mese successivo vengono deposte le prime uova (alcune centinaia). In Europa si osserva un’unica generazione all’anno, mentre in Italia di norma ce ne sono due, parzialmente sovrapposte. In un contesto di lotta integrata, è chiaro che il monitoraggio risulta fondamentale per conoscere le dinamica di popolazione e la distribuzione spaziale della cimice asiatica a livello locale. Indubbiamente il sistema PHEROCON di Trecè risulta molto efficace per un approccio conoscitivo, soprattutto se le trappole adesive innescate con il dispositivo per l’emissione del feromone specifico di aggregazione vengono fissate orizzontalmente sulla vegetazione e risultano ben esposte. In presenza di alberi ed arbusti l’altezza ottimale è di circa 2 m dal terreno, preferendo i rami principali e il tronco, mentre sulle piante erbacee i sistemi di cattura vanno ancorati, magari su un tutore oppure un paletto di legno, a circa 1 metro dal suolo. Si posizionano almeno due trappole per sito da controllare, preferendo i margini del frutteto e specialmente le siepi di confine, dove è più facile individuare l’infestante prima che abbia già colonizzato l’area produttiva. Il controllo deve essere effettuato settimanalmente e l’attrattivo va sostituito ogni 3 mesi: il periodo di attività della cimice asiatica in campo può durare da aprile/maggio fino ad ottobre, dipendendo dalle condizioni ambientali e dal tipo di coltura. Purtroppo la lotta a questo fitofago risulta complessa e di difficile soluzione. Attualmente vengono usati prodotti chimici fitosanitari, associati a specifiche reti anti-insetto, ma il futuro sembra associato alla lotta biologica, con l’utilizzo dei parassitoidi in grado di attaccare le uova della cimice. La specie più promettente è Anastatus bifasciatus, piccolo imenottero autoctono allevato in alcune biofabbriche e disponibile già da maggio di quest’anno per la prima immissione sperimentale negli ambienti agricoli da bonificare.
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